Per molto tempo Gianna, che soffre di artrosi al ginocchio,  ha messo in secondo piano il proprio benessere. Poi ha deciso che non poteva più andare avanti così e ha completamente rivoluzionato la sua vita. In questo articolo potrai leggere come le è stata diagnosticata l'artrosi del ginocchio, come ha preso in mano la sua vita nonostante la gonartrosi e cosa fa per continuare a mantenersi attiva.

 

 

Per molto tempo Gianna ha trascurato la propria salute e non si era nemmeno resa conto di quanto il suo lavoro fosse diventato pesante. Ad un certo punto ha però realizzato di essere arrivata al limite, sia dal punto di vista fisico che psicologico. "Mi sono seduta in cucina la mattina e volevo bere un caffè e non sono riuscita a prendere in mano la tazza", dice Gianna. Non funzionava più niente. La pressione sanguigna era arrivata oltre 200 e a quel punto Gianna si è decisa: "Non potevo andare oltre". "Dopo tredici anni ha cambiato lavoro e questo mi ha fatto mettere di nuovo in gioco: è stato un bene per tutta la famiglia" dice Gianna - "Abbiamo deciso insieme e così abbiamo inziato una nuova vita".

Gonartrosi al quarto stadio: una notizia scioccante

"Avevo appena iniziato un nuovo lavoro di commessa in un negozio specializzato in prodotti ortopedici e ho improvvisamente perso la sensibilità alla gamba mentre andavo al lavoro. Sono inciampato su un marciapiede e sono caduta in ginocchio. È stato un dolore incredibile", racconta Gianna. "Il mio ginocchio aveva tutti i toni del viola. A questo è seguita la diagnosi per me scioccante: artrosi dell'articolazione del ginocchio (gonartrosi) ad uno stadio da 3 a 4. Questo significava che la cartilagine dell'articolazione del ginocchio era già compromessa e le ossa erano già sovrapposte una all'altra. E a quel punto ho pensato: mio Dio! Ho solo 48 anni e ho così necessità di mantenermi attiva! "Com'è possibile che Gianna abbia una gonartrosi così avanzata al ginocchio?

 

I primi segnali dell'artrosi al ginocchio si erano già manifestati molti anni prima. Il ginocchio di Gianna si era già bloccato più volte mentre camminava. Ma poi il dolore scompariva e Gianna se ne dimenticava. Solo dopo la caduta è stato evidente quanto la gonartrosi fosse progredita nel tempo. Tuttavia, Gianna ha messo da parte il suo dolore al ginocchio per settimane, perché non voleva assentarsi dal suo nuovo lavoro. Alla fine il suo ginocchio gonfio aveva però raggiunto una circonferenza di 54 centimetri e Gianna non era più in grado di svolgere nessuna attività: l'intervento al ginocchio era inevitabile.

 

La mia gamba di sera è sempre gonfia e dolorante.

Durante l'operazione, i medici non solo hanno rimosso il menisco, che si era lesionato durante la caduta, ma hanno anche eseguito un'artroscopia e levigato l'articolazione. Nonostante l'operazione, la gonartrosi di Gianna limita ancora fortemente la sua mobilità: "Ho ancora problemi a camminare su lunghe distanze o a stare in piedi per molto tempo. Anche salire le scale o sollevare oggetti pesanti mi provoca dolore". Il lavoro di commessa mette a dura prova le sue ginocchia. La sera torna sempre a casa con dolori forti. "La sera la gamba è gonfia e mi fa male", dice Gianna.

Sono ancora giovane e vorrei proprio evitare la protesi al ginocchio.


Jana Eckner

Vivere con l'osteoartrite: nuovi hobbies per continuare a muoversi

Gianna non è in grado di dedicarsi come prima ai suoi interessi preferiti a causa dell'artrosi al ginocchio: "L'escursionismo e il nordic walking sono sempre stati un modo per liberarmi dallo stress lavorativo". Oggi Gianna può camminare solo per brevi distanze; il nordic walking è quasi impossibile. "Scelgo percorsi brevi perché ho paura di non riuscire a tornare indietro". Ma non vuole stare a casa. "Ho bisogno di socialità e di esercizio", dice. Ecco perché Gianna ha trovato nuovi interessi nella città in cui vive, Zeulenroda. Ha già organizzato un festival di strada con vernissage e ha fatto in modo che il parco cittadino diventasse di nuovo un luogo di incontro. "Questo impegno è diventato per me una grande ricompensa".

Gianna è consapevole del fatto che in futuro avrà bisogno di una protesi al ginocchio. Tuttavia, fa tutto il possibile per rimanere attiva e per rimandare il più a lungo possibile l'intervento al ginocchio. "Sono ancora giovane e non ho nessuna voglia di ricorrere ad una protesi". Per sostenere la sua articolazione durante le fasi attive, indossa il il tutore di ginocchio GenuTrain A3 di Bauerfeind. "Quando lavoro, indosso sempre per qualche ora. In questo modo il mio ginocchio è molto meno gonfio la sera", riferisce. Gianna segue anche un percorso dedicato con un fisioterapista; fa esercizi di training quotidiano a casa con l'aiuto dell'applicazione Bauerfeind Therapy App ed esce con suo marito a fare delle brevi passeggiate. "So di non essere così attiva come prima di sviluppare l'artrosi, ma faccio tutto il possibile per assicurarmi che la mia vita sia e rimanga degna di essere vissuta".

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